Tu sabes lá (o que é ficar sozinho)

Não sei porquê
Mas às vezes acontece
Nós gostarmos de alguém
Que o nosso amor não merece
E nos trata com desdém.

Não sei, não sei
Há quem diga que é loucura
Dizem que é sofrimento atroz
Nós andarmos à procura
De quem só foge de nós.

Tu sabes lá
Como eu te quero tanto
Fiquei preso ao teu encanto
E me seduz o teu olhar.

Tu sabes lá
A dor que o meu peito sente
Por te amar tão loucamente
E não te poder falar.

Ai, meu amor,
Mesmo que queira não posso
Esquecer o tempo passado,
Esse tempo que foi nosso
E passámos lado a lado.

Torna a loucura se passeio pela cidade
Numa ansiedade que não cansa,
Quanto mais sinto a saudade,
Mais se apaga a doce esperança.

(letra: Marco Oliveira y Mário Silvério; música: M. Oliveira; foto: Elliott Erwitt)

Meu corpo

Meu corpo
é um barco sem ter porto
tempestade no mar morto
sem ti.
Teu corpo
é apenas um deserto
quando não me encontro perto
de ti.
Teus olhos
são memórias do desejo
são as praias que eu não vejo
em ti.
Meus olhos
são as lágrimas do Tejo
onde eu fico e me revejo
sem ti.
Quem parte de tão perto nunca leva
as saudades da partida
e as amarras de quem sofre.
Quem fica é que se lembra toda a vida
das saudades de quem parte
e dos olhos de quem morre.
Não sei
se o orgulho da tristeza
nos dói mais do que a pobreza
não sei.
Mas sei
que estou para sempre presa
à ternura sem defesa
que eu dei.
Quem parte de tão perto nunca leva
as saudades da partida
e as amarras de quem sofre.
Quem fica é que se lembra toda a vida
das saudades de quem parte
e dos olhos de quem morre.
Sozinha
numa cama que é só minha
espero o teu corpo que eu tinha
só meu.
Se ouvires
o chorar duma criança
ou o grito da vingança
sou eu.
Sou eu
de cabelo solto ao vento
com olhar e pensamento
no teu.
Sou eu
na raiz do sofrimento
contra ti e contra o tempo
sou eu.

(letra: Ary dos Santos; foto: Gonzalo HY)

Tutto l’universo obbedisce all’amore

Rara la vita in due fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,
con delicata attenzione per non disturbare...
Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito

Stridono le auto come bisonti infuriati
le strade sono praterie,
accanto a grattacieli assonati
come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore...

Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si nasconde l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore...
obbedisce all’amore...

(Franco Battiato)

Sueño

Desgarrada la nube; el arco iris
brillando ya en el cielo,
y en un fanal de lluvia
y sol el campo envuelto.
Desperté. ¿Quién enturbia
los mágicos cristales de mi sueño?
Mi corazón latía
atónito y disperso.
…¡El limonar florido,
el cipresal del huerto,
el prado verde, el sol, el agua, el iris!
¡el agua en tus cabellos!…
Y todo en la memoria se perdía
como una pompa de jabón al viento

(Antonio Machado)

Per non sentirsi soli

Per non sentirsi soli capita che
non si riesce piú a non piangere
e a non chiedersi perché
c'è una ragione per vivere
e altre quattro per morire
non si sta chiusi in una stanza
immaginando di partire
per non sentirsi soli,
per non sentirsi soli.
Non si riempono le chiese
i quaderni e gli ospedali,
non si scrive sopra i muri
e si alzano le cattedrali,
per non sentirsi soli.
E non si mischiano i colori
chi é fortunato stasera versi un po' di vino,
per non sentirsi soli
si tocca una chitarra, il corpo di una donna,
per non sentirsi soli,
il carnevale, il ramadan, buttabacio e la madonna,
per non sentirsi soli,
per non sentirsi soli.
Ogni stazioni in cui ti fermi é una cicatrice
una parola che brucia nel vento,
una protesta che non ha voce,
cadono i muri e si alzano le bandiere
a volte si cade e basta
e non ci si riesce piú a rialzare,
per non sentirsi soli,
il braccio teso e il pugno chiuso
che punta verso il cielo,
per non sentirsi soli,
i tuoi occhi, la primavera le stelle
e non la luna,
per non sentirsi soli,
sempre meno ricordi lo stadio in fiamme
e i ruffiani della fortuna,
per non sentirsi soli,
si ha il coraggio di dire basta
e si confonde il coraggio, la scelta con la condizione
ci sono strade, so, che non mi portano mai a niente
e si finisce dentro un cinema a ripararsi della pioggia,
per non sentirsi soli,
per non sentirsi soli...

(canción: Andrea Parodi; foto: Pepa de Rivera)

These Days

Well I've been out walking
I don't do that much talking these days
These days
These days I seem to think a lot
About the things that I forgot to do
And all the times I had the chance to

And I had a lover
It's so hard to risk another these days
These days
Now if I seem to be afraid
To live the life I have made in song
Well it's just that I've been losing so long

I'll keep on moving
Things are bound to be improving these days
One of these days
These days I sit on corner stones
And count the time in quarter
tones to ten, my friend
Don't confront me with my failures
I had not forgotten them

(Jackson Browne)

Into The Mystic

We were born before the wind
Also younger than the sun

Ere the bonnie boat was won as we sailed into the mystic
Hark, now hear the sailors cry
Smell the sea and feel the sky
Let your soul and spirit fly into the mystic

And when that fog horn blows I will be coming home
And when the fog horn blows I want to hear it
I don't have to fear it
And I want to rock your gypsy soul
Just like way back in the days of old
Then magnificently we will fold into the mystic

When that fog horn blows you know I will be coming home
And when that fog horn blows I gotta hear it
I don't have to fear it
And I want to rock your gypsy soul
Just like way back in the days of old
And together we will fold into the mystic
Come on girl...

(Van Morrison)

Tutto quello che ho

Chiedono di te
Vecchie attitudini
Sembrano cercare un ruolo
Per ricominciare

Le trasformazioni in questa vita
Mi faranno più che bene

Sai che il tempo
Tutto non contiene
Quest’amore
È tutto quel che ho

Sedendo nel metrò
Ascolto il suono di Magog
Che adesso viene
Domande ferme di una vita
Dietro ai vetri che non apri più
E ti telefono per raccontare
Il mio giorno migliore

Sai che il tempo
Tutto non contiene
Quest’amore
È tutto quel che ho

Nell’estate del ‘77 sorridevo divertito
Disegnavo l’orlo del profilo
M’innamorerò di te

Le trasformazioni in questa vita
Mi faranno più che bene

Passando per le strade
Ascolto il suono di Magog
Che adesso viene
Una vertigine che nasce
Sui tramonti di quello che fu
Passaggi rapidi verso il sentiero
Che conduce al cuore

Sai che il tempo
Tutto non contiene
Quest’amore
È tutto quel che ho

Nell’estate del ‘97 sorridevo divertito
Disegnavo l’orlo del profilo
M’innamorerò di te

Le trasformazioni in questa vita
Mi faranno più che bene

Sai che il tempo
Tutto non contiene
Quest’amore
È tutto quel che ho

(texto: Nabil Salameh y Michele Lobaccaro;
música: M. Lobaccaro, N. Salameh y Alessandro Pipino;
foto: Gonzalo HY)

Colgado

a mi hermano

Tan libre, tan aislado,
buscando nada en ningún lado.
Alguien tendió una mano
y yo me encadené a esos brazos.
Colgado a sus caderas
me fui olvidando de quién era,
me fui quedando a un lado
vencido por mi propia guerra.
Me quedé como un cuadro
a su pared pegado
que nada tiene que hacer
salvo seguir colgado.
Colgado a sus peleas
dando la cara ante cualquiera,
dejando mis ideas
perdidas tras sus escaleras.
Me quedé como un cuadro
a su pared pegado
que nada tiene que hacer
salvo seguir colgado.
Quise bajar del marco,
buscar mi sitio en otro barco,
pero estaba atrapado,
como sobre su piel tatuado.
Me quedé como un cuadro
a su pared pegado
que nada tiene que hacer
salvo seguir colgado, colgado...

(canción: Enrique Urquijo / Jesús Redondo; foto: Gonzalo HY)

Non insegnate ai bambini

Non insegnate ai bambini, non insegnate la vostra morale,
è così stanca e malata, potrebbe far male.
Forse una grave imprudenza è lasciarli in balia di una falsa coscienza
Non elogiate il pensiero, che è sempre più raro,
non indicate per loro una via conosciuta,
ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini, non divulgate illusioni sociali,
non gli riempite il futuro di vecchi ideali,
l’unica cosa sicura è tenerli lontano dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento, che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro, alla danza,
ma se proprio volete raccontategli il sogno di un’antica speranza.
Non insegnate ai bambini, ma coltivate voi stessi il cuore e la mente,
stategli sempre vicini date fiducia all’amore il resto è niente.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

(letra: Giorgio Gaber; foto: Gonzalo HY)